Salvatore Quinci a “Turisti per cosa” a Trapani. E continuano a Mazara gli appuntamenti del giovedì

Il candidato sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ha preso parte, nel pomeriggio di ieri, a Trapani, all’incontro organizzato nella Sala convegni del Museo Pepoli in occasione della 10° edizione di “Turisti per cosa”, l’appuntamento annuale sul movimento turistico in provincia di Trapani e in Sicilia Occidentale alla presenza di operatori, pubblici amministratori e rappresentanti delle categorie interessate al confronto. Il convegno, organizzato da Trapani Welcome, in collaborazione con il Distretto turistico Sicilia Occidentale e la Pro loco “Trapani Centro”, ha rappresentato un importante momento di confronto sul settore turistico, volano e motore principale anche dell’economia mazarese,le cui peculiarità e i cui punti cardine saranno approfonditi nel corso di prossimi appuntamenti incentrati proprio su Mazara del Vallo riconosciuta come città d’arte e centro turistico, che deve attivare le sue risorse migliori per la valorizzazione internazionale della città.

Appuntamenti periodici, che Quinci ha calendarizzato nella sede dell’associazione politico-culturale “Partecipazione Politica”, in via Val di Mazara, con l’obiettivo di sviluppare proposte, tenendo conto delle opinioni degli elettori, con la trasparenza e la condivisione che sin dall’inizio hanno caratterizzato il suo percorso in vista delle elezioni amministrative del 28 aprile. E dopo l’incontro del 28 marzo, dedicato al tema “Sviluppo: Mazara città di mare. Porto Commerciale e Porto Canale”, affrontato anche grazie al contributo di Mario Giacalone, giovedì prossimo, 7 marzo, sempre alle ore 18, si parlerà di “Sviluppo del Centro storico” e di “Giovani/Energia (Mazara: progetto Tesla).

“Abbiamo voluto dar vita a degli incontri periodici di informazione e ascolto organizzati con l’intento di restituire un’anima a Mazara del Vallo e condividere un’idea di città – dice Salvatore Quinci -. Desideriamo riavvicinare la buona politica ai cittadini, raccogliendo proposte e ascoltando osservazioni. Questo ci suggerisce il nostro stile e questo continueremo a fare coinvolgendo tutti e provando a restituire il senso di appartenenza e di amore per la città, che rischia di smarrirsi”.

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