Sala gremita ieri a Mazara per “INIZIA ORA 2.0” in sostegno della candidatura di Salvatore Quinci

Cinema Grillo gremito, ieri pomeriggio a Mazara del Vallo, per “Inizia Ora 2.0”, la manifestazione   in sostegno della candidatura a sindaco di Salvatore Quinci, i cui lavori si sono aperti con un minuto di silenzio in segno di cordoglio per la tragica scomparsa dell’assessore regionale Sebastiano Tusa, vittima del disastro aereo del Boeting Etiopia, poco precedente all’evento.  I giovani e le loro opportunità sono stati i protagonisti dell’iniziativa che li ha indicati come risorsa insostituibile per la città di Mazara del Vallo, e che ha puntato l’attenzione anche sulla coalizione che sostiene “Partecipazione Politica” e Salvatore Quinci, composta da cinque sigle: Partecipazione Politica, Mazara Bene Comune, SìAmo Mazara, Osservatorio Politico e La Forza dei fatti.

“Siamo insieme – ha detto il candidato sindaco – per parlare di un progetto e di un programma, quella di una Mazara 2019/2024, che possa essere una città non solo normale, che negli ultimi anni è proprio mancata, ma anche STRAORDINARIA”.

Tra gli ospiti dell’iniziativa, Martina Ferracane,  indicata nel 2018 da Forbes tra gli under 30 più influenti d’Europa, che ha illustrato nel suo intervento l’importanza della formazione digitale perché dalla stessa nasce la ricchezza e nasce il futuro. Martina  ha raccontato il proprio percorso e la propria attività per la formazione di una generazione di creatori digitali.

Apprezzato l’intervento di Renato Briante, Senior consultant Amministrazioni Centrali dello Stato, figura di riferimento nel Terzo Settore in ambito nazionale, che ha parlato del progetto “Università dei Giovani”. Tra gli esperti, portatori di competenze e idee per Mazara, Gaetano Giunta, Fondatore e segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, riconosciuta dall’Ocse, dall’Unops e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “uno dei più interessanti casi mondiali di sperimentazione di modelli di welfare e sviluppo locale”, e Gianni DI Matteo, tra i fondatori di Farm Cultural Park Centro Culturale e Turistico Contemporaneo diffuso di Favara.

Sul palco, anche l’architetto Rosario Savarese, presidente dell’Associazione Piazza Attiva di Castellammare di Stabia,  che ha testimoniato, come modelli ripetibile, la partecipazione pubblica  già vissuta nella sua città di origine e Mario Burgio, giovane enologo ed esperto di agricoltura che ha scelto di rimanere a lavorare a Mazara.

Protagonisti del dibattito, in rappresentanza della coalizione, sono stati: Federica Palermo, per  Siamo Mazara, con l’intervento dal tema “Ascoltiamo i quartieri”, Michele Reina, per Mazara Bene Comune, con “Detassazione e microcredito per lo sviluppo delle attività nel Centro Storico”, Germana Abbagnato, per Partecipazione Politica con “Le parole delle donne”  – che assieme a Maria Lisma ha consegnato a Salvatore Quinci il lavoro del ‘gruppo donne’ – Fabio Rizzuto per Osservatorio Politico, con “Tra esperienze realizzate e progettualità per il futuro” e Danilo Di Maria per La Forza dei fatti con “Politica e cultura nella proiezione storica della città”.